MANIFESTO UFFICIALE DEL CROWDFUNDING
ELEFANTI
Attenzione signore e signori, questa non è un’esercitazione…
Questo è un crowdfunding!
È il secondo passo di un progetto musicale e umano chiamato Elefanti. Chiariamo subito: non serve ad avere un disco in più per riempire la mensola in soggiorno né per avere una canzone da canticchiare nei momenti morti. Elefanti nasce per tenere in piedi qualcosa. E continua per chiedere e mostrare uno sforzo in più. Un secondo passo, non una replica del primo. Un atto di smisurata fiducia che promette presenza. CD e vinile, parole e immagini, un video, un ascolto condiviso. Tutto questo ha un peso e sì, lo chiediamo a chi è disposto a portarlo insieme a noi.
Ma facciamo un passo indietro… Perché dare il via a un altro crowdfunding? Il primo crowdfunding ha aperto una strada. Chi ha partecipato ha compiuto un gesto di cieca fiducia, lasciando un segno profondamente umano. Questo nuovo crowdfunding non sostituisce il precedente: lo completa. È necessario perché nel tempo intercorso — durante e dopo quell’importante primo passo — la visione è diventata più chiara e, se possibile, più esigente. Fermarsi dove sarebbe stato più comodo non è nel nostro stile elefantesco .Quello che stiamo costruendo è sì un album, ma è anche un mondo che chiede tempo, cura e ascolto.
Elefanti nasce da un gesto tanto raro quanto semplice: guardare negli occhi ciò che di solito si tende a ignorare, a evitare. Nel contesto di una società che finge di funzionare — abbastanza da non farsi domande, abbastanza da lasciare indietro chi inciampa, abbastanza da chiamare “normalità” ciò che è un disagio diffuso —, questo progetto parla di fragilità. Parla di disabilità, visibili e invisibili che siano, di solitudini mascherate da efficienza, di una civiltà che si consuma senza clamore. Parla di cose che ci riguardano tutti, anche quando fingiamo non sia così.
È una dedica. A chi non si arrende. Agli eroi normali che cadono, si rialzano e continuano come se niente fosse. Alle persone che convivono con la disabilità — fisica, sociale, culturale —che non fa notizia ma grava ogni giorno sulle spalle. A chi rivendica i diritti anche quando non coincidono coi propri, a chi non abbassa la testa difendendo la diversità come valore, a chi prova ostinatamente a cambiare ciò che non funziona. Agli esseri umani con la schiena dritta. Sono persone che chiamiamo Elefanti, perché come gli elefanti sono grandi, evidenti, ingombranti. Abitano le nostre vite anche quando ce ne dimentichiamo temporaneamente. Sono la scintilla di speranza in un mondo migliore — almeno un po’.
Per raccontare le loro storie sono nate delle canzoni. Da lì, un album. E poi un primo crowdfunding che ha permesso di iniziare il cammino insieme
Il mondo che raccontiamo è RossoBlues: rosso di passione e rabbia, urgenza e consapevolezza, ferite aperte e dignità; blu(es) di memoria e persistenza, resistenza e forza, lentezza calibrata e fragilità. È un mondo che chiede soprattutto ascolto, sebbene sia circondato da altri piccoli mondi di facile consumo.
Se sei qui solo per acquistare un disco, questo progetto non fa per te.
Se invece anche tu senti il peso degli Elefanti, se credi che il blues sia prima di tutto una lingua viva e che la musica possa essere una forma di resistenza, allora rimani: questo progetto ti riguarda.
Hai trovato questo crowdfunding o forse è stato lui a trovare te.
Elefanti è un invito: a fermarsi, ad ascoltare, a resistere.
Antonello Anzani
